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Malati cronici curati a domicilio Ci pensa «l' ospedale virtuale» -
Corriere della Sera del 28-11-2010
Basta ospedali super affollati. Basta
attese infinite per trovare un letto libero. È fondamentale potenziare
l’ assistenza domiciliare e territoriale per aiutare concretamente le
migliaia di malati, soprattutto cronici, oncologici, colpiti da Alzheimer,
Parkinson, cardiopatici e non autosufficienti che spesso intasano i pronto
soccorso. Una risposta importante potrebbe venire dall’ «ospedale
virtuale»: è questo il progetto promosso nel 2004 dalla cooperativa
sociale «Roma medicina» per offrire una migliore qualità di
vita ai cittadini più bisognosi, sia dal punto di vista sanitario che
sociale, riducendo anche i costi della sanità pubblica, cresciuti in
modo pazzesco. L’ iniziativa è stata illustrata ieri nel corso
di un convegno su «il benessere psicofisico dall’ infanzia alla
terza età» organizzato alla Bufalotta. L’ organizzazione
dell’ ospedale virtuale ruota intorno alla figura del medico di famiglia; è lui
che, conoscendo la storia di ogni assistito, valuta caso per caso, in base
alle esigenze del paziente e del suo contesto familiare. Ed è sempre
il medico di base che coordina l’ equipe multidisciplinare (infermiere,
fisioterapista, cardiologo, neurologo, internista, psicologo, fisiatra e operatore
socio sanitario): ogni anno le cure a casa hanno raggiunto circa 150 malati
del IV Municipio, in base all’ accordo annuale tra la cooperativa e la
Asl Roma-A. L’ intesa sta per scadere, «ma se si chiudono 2.800
letti e 24 ospedali, come prevede il Piano antideficit varato dalla Regione
- sottolinea Antonio Calicchia, presidente della cooperativa - qualcuno dovrà comunque
curarli questi cittadini». La richiesta del medico di base viene inviata
al centro di assistenza domiciliare della Asl Roma-A, che dopo averla approvata,
permette l’ avvio dell’ assistenza. Nel progetto è prevista
una sala operativa che può essere attivata 24 ore su 24, domenica e
festivi compresi, con una semplice telefonata al numero verde per chiedere
l’ intervento al domicilio del paziente. Ma ci sono anche sistemi di
telemedicina per monitorare lo stato di salute e visite periodiche per controllarne
le condizioni e somministrare le terapie. Attualmente l’ esperienza dell’ ospedale
virtuale è circoscritta solo al IV Municipio, «ma dovrebbe essere
estesa a tutta Roma - auspica Calicchia -. L’ 80% di chi va in ospedale
potrebbe e dovrebbe essere curato altrove. Attualmente l’ unica risposta
sono gli ospedali: serve subito una rivoluzione per modificare l’ organizzazione
e il ruolo del medico di famiglia». Parole condivise da Giacomo Milillo,
segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg): «Nel
Lazio lo sviluppo dell’ assistenza domiciliare è irrinunciabile
e improcrastinabile - commenta -. Il Piano antideficit della Regione prevede
questi interventi: le cure domiciliari, del resto, fanno stare meglio i malati
e i costi sono inferiori rispetto a quelli del ricovero tradizionale, come
dimostrano le esperienze di tante regioni con i bilanci virtuosi. Adesso è ora
di investire in questi servizi»] Basta ospedali super affollati. Basta
attese infinite per trovare un letto libero. È fondamentale potenziare
l' assistenza domiciliare e territoriale per aiutare concretamente le migliaia
di malati, soprattutto cronici, oncologici, colpiti da Alzheimer, Parkinson,
cardiopatici e non autosufficienti che spesso intasano i pronto soccorso. Una
risposta importante potrebbe venire dall' «ospedale virtuale»: è questo
il progetto promosso nel 2004 dalla cooperativa sociale «Roma medicina» per
offrire una migliore qualità di vita ai cittadini più bisognosi,
sia dal punto di vista sanitario che sociale, riducendo anche i costi della
sanità pubblica, cresciuti in modo pazzesco. L' iniziativa è stata
illustrata ieri nel corso di un convegno su «il benessere psicofisico
dall' infanzia alla terza età» organizzato alla Bufalotta. L'
organizzazione dell' ospedale virtuale ruota intorno alla figura del medico
di famiglia; è lui che, conoscendo la storia di ogni assistito, valuta
caso per caso, in base alle esigenze del paziente e del suo contesto familiare.
Ed è sempre il medico di base che coordina l' equipe multidisciplinare
(infermiere, fisioterapista, cardiologo, neurologo, internista, psicologo,
fisiatra e operatore socio sanitario): ogni anno le cure a casa hanno raggiunto
circa 150 malati del IV Municipio, in base all' accordo annuale tra la cooperativa
e la Asl Roma-A. L' intesa sta per scadere, «ma se si chiudono 2.800
letti e 24 ospedali, come prevede il Piano antideficit varato dalla Regione
- sottolinea Antonio Calicchia, presidente della cooperativa - qualcuno dovrà comunque
curarli questi cittadini». La richiesta del medico di base viene inviata
al centro di assistenza domiciliare della Asl Roma-A, che dopo averla approvata,
permette l' avvio dell' assistenza. Nel progetto è prevista una sala
operativa che può essere attivata 24 ore su 24, domenica e festivi compresi,
con una semplice telefonata al numero verde per chiedere l' intervento al domicilio
del paziente. Ma ci sono anche sistemi di telemedicina per monitorare lo stato
di salute e visite periodiche per controllarne le condizioni e somministrare
le terapie. Attualmente l' esperienza dell' ospedale virtuale è circoscritta
solo al IV Municipio, «ma dovrebbe essere estesa a tutta Roma - auspica
Calicchia -. L' 80% di chi va in ospedale potrebbe e dovrebbe essere curato
altrove. Attualmente l' unica risposta sono gli ospedali: serve subito una
rivoluzione per modificare l' organizzazione e il ruolo del medico di famiglia».
Parole condivise da Giacomo Milillo, segretario nazionale della Federazione
dei medici di medicina generale (Fimmg): «Nel Lazio lo sviluppo dell'
assistenza domiciliare è irrinunciabile e improcrastinabile - commenta
-. Il Piano antideficit della Regione prevede questi interventi: le cure domiciliari,
del resto, fanno stare meglio i malati e i costi sono inferiori rispetto a
quelli del ricovero tradizionale, come dimostrano le esperienze di tante regioni
con i bilanci virtuosi. Adesso è ora di investire in questi servizi»
http://archiviostorico.corriere.it/

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Una nuova possibilità: L'Ospedale Virtuale
Nel IV Municipio del Comune di Roma (zona Montesacro, Talenti, Bufalotta, Fidene,
Colle Salario) coincidente con il IV distretto della RMA è operativa dal 1 Febbraio
2003 un’ Assistenza Domiciliare Integrata assimilabile ad un’ Ospedalizzazione
Domiciliare, denominata: ”Ospedale Virtuale” che vede affiancati, nella sua attuazione:
le strutture territoriali della ASL RMA - IV Distretto, la Medicina di Famiglia
convenzionata, attraverso la sua Cooperativa Sociale Roma Medicina ed il privato
sociale, con il Consorzio Solco Roma attraverso le sue cooperative d’infermieri,
fisiochinesiterapisti ed operatori domiciliari. Continua
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Una reale possibilità per
tutti i residenti
nel IV Municipio del Comune
di Roma!
Per l’attivazione del servizio rivolgersi al
proprio
medico
di famiglia

Sei un operatore del settore scolastico (preside, docente, ecc) od uno studente
motivato?
Ti informiamo che la nostra Cooperativa,
vende tre pacchetti (Base, Silver, Gold) che potranno offrirvi: quattro incontri
monotematici di argomento socio-sanitario, lo sportello salute, un corso BLS
certificato.
L’informazione sanitaria è fondamentale. Meglio prevenire che curare!
Per ulteriori informazioni contattaci ai numeri di telefono o
per e-mail
