Assistenza Domiciliare

Tagli alla sanità e piano di rientro

Una “best practice” evidentemente incompresa

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Il 31 dicembre 2011 ha chiuso l’esperienza denominata Ospedale Virtuale. Una  forma di assistenza domiciliare socio-sanitaria interamente gestita, per la prima volta in Italia, dai medici di Medicina Generale attraverso la Cooperativa Sociale Roma Medicina, che ha permesso di sostituire il ricovero tradizionale in ospedale prevalentemente per i pazienti anziani.


La sua caratteristica principale era rappresentata dalla creazione di una equipe professionale che il medico di famiglia aveva l’onere di coordinare. Il sistema era organizzato in modo tale che la valutazione multidimensionale del paziente fosse effettuata direttamente dal medico per via telematica, trasmessa poi alla Centrale Operativa del progetto ed al Centro di Assistenza Domiciliare del distretto.


In otto anni di attività continuativa, rivolta a tutta la popolazione dell’ex IV Municipio del Comune di Roma, l’Ospedale Virtuale ha permesso di assistere oltre 1500 pazienti attraverso l’intervento del loro medico di famiglia e di erogare prestazioni mediche, infermieristiche, fisioterapiche, specialistiche, sociali e di sostegno psicologico, completamente gratuite per i pazienti a domicilio, evitando loro il disagio di un ricovero in ospedale.


Inoltre, l’Ospedale Virtuale si era dotato di strumenti informatici e medicali tecnologicamente all’avanguardia, come il Telecontrollo dei parametri vitali, la Vac-Therapy per la cura delle ulcere croniche e la Telemedicina, mettendoli a disposizione di tutto il territorio.


Da “Cominciamo bene Rai3” – 2010


La ASL RM/A, dopo lunghe e inutili trattative, decise infine di revocare definitivamente la convenzione per questo tipo di assistenza, anche spinta dalle esigenze del piano di rientro della Regione Lazio.

La ASL RM/A prese questa decisione non considerando l’utilità di una vera assistenza domiciliare vicina alla gente e ritenendo non importante la differenza di costo tra una giornata in Ospedale virtuale rispetto a quello di una giornata in struttura ospedaliera medica. Infatti, il costo di un giorno di ricovero in Ospedale Virtuale era stato di 70 euro per paziente, mentre quello di un ricovero ordinario in un ospedale pubblico ammontava in quei giorni (in media) ad oltre 500 euro.


un nuovo servizio di assistenza domiciliare integrata

Dall’esperienza dell’Ospedale Virtuale nasce oggi Salute a casa

Per creare questo servizio, che è a disposizione di tutti coloro che a Roma volessero utilizzarlo, i medici di famiglia hanno redatto apposite procedure, hanno selezionato personale qualificato, hanno creato una organizzazione per rispondere in modo professionale, a costi trasparenti, alle richieste che verranno dal territorio.


Per avere ulteriori e più dettagliate informazioni : www.saluteacasa.it.


salute ok

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